Vini e vitigni
La viticoltura e l’enologia hanno profonde radici storiche nelle Valli e oggi, dopo un lungo periodo di abbandono sono tra le attività agricole più dinamiche e, nonostante restino coltivazioni “eroiche”, annoverano sempre di più appassionati e ricercatori, alla scoperta dei vigneti autoctoni e alle produzioni limitate e ricercate.
Troviamo vigneti prevalentemente nelle zone collinari, ma anche ad altitudini significative come ad esempio il Ramìe, nella zona di Pomaretto, il Doux d’Henry o l’Avanà, il Becouet o lo Chatus e il vino del ghiaccio in Val Susa.
Da segnalare le due DOC: Valsusa e Pinerolese,prodotte da numerose aziende delle valli.
PINEROLESE DOC
Questa DOC riunisce diversi tipi di vino: Rosso, Rosato, Barbera, Bonarda, Freisa, Dolcetto, Doux d’Henry e Ramie. I vitigni sono collocati principalmente in collina, dove le condizioni microclimatiche sono più favorevoli, e le gradazioni alcoliche minime di questi vini variano dai 10% vol. ai 10,5% vol.
Pinerolese rosso: si ottiene da un uvaggio composto prevalentemente da Barbera, Bonarda, Nebbiolo e Neretto o dalla vinificazione in purezza di queste stesse uve.
Si presenta di colore rosso rubino più o meno intenso, con odore caratteristicamente di frutti rossi macerati e sapore asciutto ed armonico.
Pinerolese rosato: la composizione è simile a quella del Rosso ma si caratterizza per il colore rosato o rubino chiaro e il profumo di fermentato, più delicato e gradevole, sapore asciutto e delicato.
Pinerolese Barbera: ha colore rosso rubino carico, caratteristico sapore secco e profumo vinoso intenso e di frutti rossi macerati.
Pinerolese Bonarda: vino di colore rosso rubino, ben strutturato e armonico, grazie ad un'adeguata, ma non eccessiva acidità fissa che lo rende adatto anche ad un limitato invecchiamento. Ha un sapore morbido fresco e intenso profumo di frutti rossi macerati.
Pinerolese Freisa: ha colore rosso rubino intenso, sapore fresco vivace e intenso profumo di frutti rossi macerati. Si abbina al meglio con i prodotti e le ricette tipiche del nostro territorio, tra cui salumi, bagna caôda, minestre, carni bianche.
Pinerolese Dolcetto: ha colore rosso rubino con riflessi violacei, sapore secco e fresco, delicato profumo vinoso. A tavola si abbina molto bene con salumi, minestre e carni bianche.
Pinerolese Doux d’Henry: il “Doux d’Henry” (o “Gros d’Henry”), trae il suo nome, dice la leggenda, da Enrico IV re di Francia che ebbe occasione di apprezzarlo quando gli fu offerto nel corso di una sua visita al di qua delle Alpi. La sua coltura oggi è presente soprattutto a Prarostino, San Secondo di Pinerolo e Cantalupa. Ha colore rosato più o meno intenso, sapore morbido e abboccato, odore gradevole intensamente fruttato.
Pinerolese Ramìe: prodotto esclusivamente nella zona di Pomaretto e Perosa Argentina da uve Avanà, Avarengo e Neretto. Il profumo è caratteristico, fresco, delicato. Sapore asciutto e armonioso. Gradazione alcolica minima complessiva 10 gradi. A tavola si abbina bene con antipasti piemontesi, minestre, carni bianche. È bene degustarlo quando è ancora giovane ad una temperatura di 18-20 C°.
PRUSTINENC O CONCAVERDE
Il vino Prustinenc è stato prodotto per la prima volta nel 1994 su iniziativa del Comune di Prarostino allo scopo di
valorizzare il prodotto locale peraltro conosciuto ed apprezzato da sempre. È un vino ottenuto dalla vinificazione di diverse varietà di uve del territorio di Prarostino, le sue caratteristiche sono il colore rosso rubino, il profumo lievemente fruttato e il sapore vivace.
A Prarostino a sede il Museo della viticoltura, aperto nel 1986.
VINI E VITIGNI DEL PINEROLESE PEDEMONTANO
Oltre ai più diffusi vitigni del Piemonte come Barbera, Bonarda, Dolcetto, Freisa, Nebbiolo, nel Pinerolese Pedemontano sono numerosi quelli tradizionali coltivati e alcuni risultano essere esclusivi della zona.
Tra questi: Barbera d’Davi, Barbrassa, Bonardina, Doux d’Henry, Chatus (Nebbiolo di Dronero o “Neiret”), Lambrusca Vittone, Neretto(Neretta Cuneese o “Freisa di Nizza”), Plassa, Avanà, Avarengo (Avarenc): Becouet (Berla d’crava cita o Berlacita), Grisa nera (Grisa o Grisa d’Cumiana), Grisa rousa, Lambrusca di Alessandria (Crova), Neretto dura (Uva d’Galvan), Preveiral o Liseiret (Proveiral o Perveiral)
VINI DOC
Classici con la denominazione Pinerolese: Barbera, Bonarda, Dolcetto e Freisa
Vini esclusivi della zona: Pinerolese Rosso, Pinerolese Rosato, Doux d’Henry
Va inoltre segnalato il vino rosso della collina di Prarostino: il Prustinenc ottenuto da diverse varietà di uve. Recentemente si produce il Concaverde, altro vino dei vigneti di Prarostino.
Il Doux d’Henry è l’elemento di distinzione e rarità del territorio pinerolese nell’ambito dell’intero panorama viticolo nazionale. Vitigno autosterile, con grappoli dagli acini grandi, poco colorati e translucidi deve essere coltivato con altre varietà per ottenerne l’allegagione. Il vino si presenta rosato o rubino scarico; è dotato di buona intensità olfattiva, mentre sul palato prevale un’accentuata morbidezza. E’ un vitigno di sicura provenienza locale e più precisamente dell’area pedemontana che, a ridosso della Città di Pinerolo, si prolunga da un lato sino al Comune di Cumiana e dall’altro sino all’ingresso con la Val Pellice.
Già nel 1800 il “Doux d’Henry”nero veniva considerato un ottimo vitigno per la vinificazione ma per questo scopo è stato utilizzato poco in purezza, preferendosi la miscelazione con altre varietà della zona o, addirittura la sua commercializzazione come uva da tavola in virtù dei grappoli piuttosto lassi che nelle buone annate raggiungono dimensioni rilevanti con acini grandi caratterizzati da una buona serbevolezza. Risulta difficile dare una spiegazione per un nome tanto originale; lo si vorrebbe far risalire al nome del Re di Francia Enrico IV che, come riportano testi storici, durante una permanenza sul territorio pedemontano all’inizio del 1600 per la firma di un trattato con Carlo Emanuele I di savoia, ebbe occasione di degustare un vino amabile che lo entusiasmò: da questo episodio deriverebbe il nome di “dolce d’Enrico”.
In questi ultimi anni lo si vinifica in purezza ottenendo così un vino dal colore rosato intenso e dal profumo fresco, fruttato e dal sapore piacevole, rotondo e persistente.
La produzione varie a seconda le annate a causa della notavole vigoria del vitigno che si ripercuote in vistose colature (fiori non allegati) ed acinellature (acini molto più piccoli del normale) con conseguenti forti riduzioni di produzioni.
Alla vite e al vino del Pinerolese è dedicato il Museo della Viticoltura di Prarostino; inaugurato nel 1986 raccoglie reperti originali, documenti storici, fotografie d’epoca e attuali dell’intero territorio della Comunità Montana Pinerolese Pedemontano. Nelle sale del Museo sono presentati i vari cicli di lavoro: dalla vigna alla cantina, che tanta parte hanno nella civiltà contadina di ieri e di oggi; sono raccontati momenti di lavoro sui pendii terrazzati di queste colline, di vendemmie gravate dal peso di bigonce e ceste stracolme poi dell’uva pigiata nel tino e finalmente del primo bicchiere spillato dalla botte.
Mostra "Vini e vitigni del Pinerolese"
VALSUSA DOC
Questo vino si produce principalmente dalle uve dei vitigni Avanà, Barbera, Dolcetto, Neretta cuneese in misura massima del 60% e per la restante parte dalle uve di altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, della zona. Colore rosso rubino, più o meno intenso, talvolta con riflessi aranciati; odore intenso, vinoso, con evidenti note fruttate; sapore asciutto, armonico e acidulo.
Avanà: vinificate in purezza, le uve di Avanà danno un vino fresco e fruttato, leggero di corpo, poco serbevole; il colore, ha inizialmente ottima tonalità, ma tende però a degradarsi con rapidità, virando all'arancio. Oggi viene più frequentemente unito ad altre uve nere locali per la vinificazione.
Preveiral: Il vino ottenuto dal vitigno Preveiral è bianco, caratterizzato da una pronunciata acidità fissa: quando l'uva è matura il profumo del vino denota una certa finezza e tipicità, con note di mela verde e agrumi.
Becouet: si é dimostrato un ottimo vitigno in grado di fornire un prodotto molto gradito agli assaggiatori e di buone caratteristiche compositive. Di particolare interesse il suo colore, intenso e caratteristico che lo rende ideale sia per una produzione di vini in purezza che per fornire corpo, struttura e colore all’Avaná.
Photogallery dei vigneti Baratuciat a Rivera di Almese
Alcune fotografie di viti e vitigni
IL VINO DEL GHIACCIO "ICE WINE"
L’ultimo prodotto della viticoltura “eroica” dell’Alta Valle di Susa è senza dubbio il San Sebastiano. La vendemmia tardiva, che avviene ad una temperatura di circa -10°C, nel gelo di gennaio, vede le vigne terrazzate di Chiomonte ricche di gerle riempite con grappoli di Avanà, il vitigno più rappresentativo della Valle di Susa, lasciati sui tralci protetti da reti dopo l’ultima vendemmia.
Il San Sebastiano ha un colore rosato con sfumature dorate ed è da bere a fine pasto, servito a 8 gradi.
Collegati alla Bottega del Vino di Frossasco














