Erbe spontanee
In primavera sono molto ricercate, nei prati e lungo le rive dei corsi d’acqua, vari tipi di erbe per insalate, minestre ed elaborazioni culinarie. Tra le numerose varietà presenti nelle zone pedemontane pinerolesi: il crescione delle fontane, il dente di leone, il “barbabuc”, il “luertin”, il “ciucet”o la polmonaria e le “galine grase”o l’erba del Buon Enrico.
Spesso le ritroviamo così, con queste denominazioni “popolari”, nei menù di prestigiosi ristoranti del territorio o in improvvisate “merende sinoire”in campagna. Tra queste ricordiamo:
IL LUPPOLO (Humulus lupulus) o “luertin”è una pianta rampicante con radici perenni; cresce formando siepi ai bordi di strade e sentieri, dei prati e dei boschi; in primavera si raccolgono i germogli teneri che ricordano nella forma sottilissima gli asparagie si consumano cotti come contorno o in frittate, risotti, torte salate, minestre,ecc.
Il CRESCIONE DELLE FONTANE (Nasturtium officinale) “chersun” è una pianta da ricercare vicino alle sorgenti o presso fontane e pozze d’acqua sorgiva, ha foglie carnose dal colore verde chiaro con piccoli fiori terminali bianchi; si raccoglie dalla primavera all’estate inoltrata e spesso anche tutto l’anno; si consumano le foglioline crude in insalata.
IL TARASSACO o DENTE DI LEONE o GIRASOLE o SOFFIONE (Tarassacum officinale) “girasul di prà”, è spontanea e frequente nei prati, nei pascoli e in campi coltivati, le foglie giovani, raccolte in primavera vengono consumate crude in insalata, spesso accompagnate da uova sode o cotte per minestre e frittate verdi. I fiori gialli non ancora dischiusi si usano per gelatine e i boccioli trasformati in canditi.
IL BARBA DI BECCO ( Tragopogon pratensis) “barbabuc”, anch’essa spontanea nei prati, pascoli e incolti erbosi, se ne raccolgono le tenere foglie primaverili e le giovani radici, si consumano crude in insalata; hanno un leggero sapore amarognolo che ricorda quello dell’indivia e della cicoria.
LA POLMONARIA “ciucet”, si raccolgono in primavera anche durante la fioritura, le foglie sono ottime in insalata anche con l’aggiunta di patate e per ripieni di verdure e contorni.
IL FARINELLO BUON ENRICO (Chenopodium bonus Enricus) “ galine grase” è una pianta spontanea perenne, se ne consumano le foglie giovani e i germogli crudi o cotti; è impiegato nelle minestre e nei risotti ed è ottimo con la polenta o come ripieno degli agnolotti.
Il Museo del Gusto organizza ogni anno la manifestazione “ Primavera nel Piatto”, una passeggiata alla ricerca e conoscenza delle erbe spontanee e dei fiori dei prati ,con finale enogastronomico.
Un'immagine rappresentativa delle erbe spontanee raccolte nei nostri prati
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