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Cuoco segreto dei Papi

 

cuocoIl cuoco segreto dei Papi
Bartolomeo Scappi e la Confraternita dei cuochi e dei pasticcieri
June di Schino e Furio Luccichenti
Pagg. 221
Collana Roma Storia, cultura immagine
Gangemi Editore
Euro 35,00

Vincitore della terza edizione del Bancarella della Cucina, Premio Orio Vergani Letteratura gastronomica 2008 dell’Accademia Italiana della cucina, Premio speciale della giuria del Gourmand World Cookbook Awards 2008.
Il libro è frutto di grandi ricerche storiche durate ben 7 anni su un uomo importante del Rinascimento, Bartolomeo Scappi, cuoco segreto di Papa Pio V, talmente apprezzato da meritarsi l’appellativo “il Michelangiolo de’ Cuochi”. Nato nelle vicinanze di Luino in provincia di Varese sul lago Maggiore tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo ha servito i massimi rappresentanti della Chiesa. Personaggio versatile, in un periodo in cui il cibo era molto legato al territorio e tutti i libri di cucina erano circoscritti alla Corte di provenienza, Scappi racconta di cibi spagnoli, tedeschi, importa prodotti da Cipro, racconta del riso lombardo, ma anche delle risaie di Salerno, parla del parmigiano, ma anche del Marzolino ed indica il periodo migliore per gustarlo.
Autore di “Opera” , un brillante esempio di letteratura gastronica del Cinquecento, un volume di nem 500 pagine suddiviso in sei libri, raccoglie 1017 ricette di cui 217 di pesce in cui primeggia lo storione di cui vengono indicate 35 portate. Racconta la vita del cuoco, le diverse figure professionali, la fastosità dei banchetti, inventa la sella da viaggio equipaggiata da diversi scompartimenti dove trasportare i cibi caldi, freddi, le bevande, gli attrezzi ed il vasellame. Importante l’ apparato iconografico: 27 meravigliose tavole commentate dove si trovano strumenti di cucina molto simili a quelli usati oggi; gli ambienti di cucina.
Interessante la ricostruzione della storia della Compagnia dei cuochi e dei pasticceri di Roma fondata nel 1513 con sede nella Chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio sul greto del Tevere, distrutta nel 1891.