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Torino e le sue Valli

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Torino: veduta dall'altoArrivando a Torino scoprirete quanto la capitale sabauda sia in grado di stupirvi e coccolarvi!
Entrando in uno storico “Caffè” vi sentirete subito in un’altra epoca, quando le dame accompagnate dai loro cavalieri sorseggiavano il “bicerin” in piazza della Consolata, o quando il grande statista Camillo Benso rifletteva sulle sorti del paese nella suggestiva piazzetta Carignano.
Il Museo Egizio, quello del Cinema, la storia dell’auto, le Olimpiadi rappresentano un continuo coesistere tra antico e moderno che rendono questa città più intrigante che mai.

Il territorio Pinerolese rappresenta per Torino un grande riferimento storico, politico ed anche artigianale ed agricolo e, per rimanere in tema la cena sarà tipicamente rurale presso un’agriturismo locale.
La Val Pellice è conosciuta soprattutto per la storia Valdese ricca di curiosità e di luoghi ancor oggi meta di culto.
Torre Pellice rappresenta il cuore di questa storia che viene raccontata ed illustrata presso il Centro Culturale Valdese.
C’è poi chi di un periodo storico non troppo felice ha colto le note più fantasiose come la cucina “inventata” giorno per giorno: ecco perché val bene una tappa la “La Crota d l’Urs” dello chef Walter Eynard.
Per un approfondimento della conoscenza dei sapori dei piatti della cucina tipica valdese, sarà importante assistere ad una lezione dimostrativa presso la Scuola di Cucina all’interno del Museo del Gusto.
La Val Chisone è ben nota per i suoi monti e soprattutto perché conduce a Sestriere. Il paesaggio è la grande ricchezza ambientale che possiamo ammirare durante il percorso ci fa capire perché molti sono i torinesi ed i pinerolesi che amano trascorrere qualche periodo di vacanza in queste valli.
Certo è che anche qui la storia ha lasciato tracce “imponenti”, come il Forte di Fenestrelle, costruzione di rara bellezza ed architettura.

Forte di Fenestrelle

Arrivando a Pragelato potrete notare il “trampolino” olimpico che ha dato gloria ai campioni 2006.
Ma la nostra tappa, sarà il “Museo del costume delle genti alpine” curioso e narrativo della storia elle valli. D’obbligo la sosta alla bottega Albergian, rinomata per i suoi tipici prodotti alpini.
La montagna spesso offre paesaggi incantevoli, ma a volte comunque troppo “urbanizzati”, tuttavia al Lago del Laux vi sembrerà di essere fuori dal mondo, immersi nel verde e nella quiete e oprattutto catturati dai sapori forti della cucina montanara cucinata prestando grande attenzione lla materia prima. Dopo un pranzo succulento e calorico nulla di meglio che una passeggiata alla coperta delle meridiane, un vero e proprio museo all’aria aperta nella borgata di Balboutet.

 

Informazioni:

Museo del Gusto
tel. +39 0121 352398
info@museodelgusto.it