Festa al Forte di Fenestrelle

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convegnoFESTA AL FORTE DI FENESTRELLE
PRESENTATO IL PIANO DI VALORIZZAZIONE CULTURALE
INTEGRATO DELLE VALLI

 

Si è svolta con un buon successo di visitatori e con l’adesione di diverse bancarelle espositive e di vendita e con la presenza istituzionale di diversi Sindaci, Assessori e tecnici dei Comuni interessati e coinvolti, la terza edizione della Festa al Forte Incontro fra le Genti, in programma domenica 8 agosto fra le antiche mura del Forte di Fenestrelle, in Val Chisone.

L’iniziativa in continuità con le due edizioni precedenti come esperienza del percorso progettuale compiuto con “Cattolici e Valdesi”, è stata inclusa quest'anno nel più ampio e complessivo Piano di Valorizzazione culturale intergrato “Cammini di Libertà fra arte e cultura” del Pinerolese e delle valli. Piano di Valorizzazione approvato nei mesi scorsi per il territorio delle valli Chisone, Germanasca, Pellice, Sangone e Pianura Pinerolese dalla Direzione Cultura della Regione Piemonte e avviato in termini di condivisione pubblica proprio in occasione della Festa al Forte.

Al di là dei riferimenti istituzionali l’evento svoltosi presso il monumento simbolo della Provincia di Torino ha offerto il contesto ideale per riunire e presentare in un appuntamento di festa le proposte culturali dei Comuni, dei musei e delle associazioni culturali partecipanti insieme alle offerte enogastronomiche delle aziende del territorio, al folclore e alla musica e costituito la prima opportunità per riferire dell’avvio dei lavori legati al Piano.

L’incontro è stato condotto da Bruna Frache, Assessore alla Cultura della Comunità Montana Pinerolese, Ente capofila del progetto, che ha delineato con l’apporto dei tecnici Fossat e Richiardone il Piano nella sua formulazione e nelle fasi esecutive che lo caratterizzano sottolineando il rilievo per il lavoro da svolgere, di una migliore messa in rete e promozione delle risorse culturali turistiche delle valli. Nel suo intervento l’Assessore Frache ha dato lettura di un messaggio di Patrizia Picchi della Direzione cultura regionale che ha parlato del “valore delle comunità di persone” come soggetto attore dei percorsi di valorizzazione integrata.

Parole chiave sono state anche quelle pronunciate da Roberto Canu, Assessore alla Cultura della Comunità Montana Valle di Susa e Sangone, attivo nel piano Tesori d’Arte e Cultura Alpina che ha rilevato il ruolo della rete creata e di come il progetto non realizzi cose nuove, ma più sistematicamente intenda mettere a valore ciò che c'è. “Con il Piano di Valorizzazione Pinerolo e le Valli viene creato del “capitale sociale”, persone che si parlano, fanno delle cose insieme per la conservazione dei beni, per la loro conoscenza, per la conoscenza della storia e per la fruizione del ricco patrimonio culturale esistente. Per questo impegno sarà fondamentale l'agire dei gruppi di lavoro, gruppi che non devono solo proporre, ma lavorare in modo autentico.”

Esposizioni quelle indicate che hanno sollecitato la condivisione e lo spirito di impegno esternato dai rappresentanti dei Comuni di Pinerolo, Cavour, Giaveno, della Pianura Pinerolese e di Turismo Torino e Provincia.

Nella navata della chiesa e nel cortile del Forte per l'offerta culturale al pubblico erano presenti lo Scopriminiera, il Centro Culturale Valdese, la Crumière, “la Maschera di Ferro” di Pinerolo, i “Balestrieri di Roccapiatta” di Prarostino, il Museo del Gusto e il Museo Regionale dell'Emigrazione di Frossasco, i Musei Civici di Pinerolo, il Civico Museo Etnografico di Pinerolo con la mostra sull’architettura alpina e il modello di baita,e per la Val Sangone il Museo Geologico Sperimentale del Cai; il Giardino Botanico Rea di San Bernardino di Trana l'Ecomuseo dell'Alta Val Sangone e altri.

Per l'aspetto enogastronomico il gusto è stato sollecitato da salumi, formaggi, verdure, piccoli frutti, pane, dolci, vino, ecc. delle bancarelle della Coldiretti, del Paniere e della Bottega del Vino della Provincia di Torino. Il pomeriggio è poi trascorso con la presentazione di alcuni libri e le rappresentazioni folcloristiche tradizionali dei gruppi Bal Da Sabre, la Tèto Aut, Sarvanot e La Meiro.