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La "Butà" quando arriva?

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Come sarà la stagione dei funghi quest'anno?
La domanda la poniamo a Beppe Tessa, Gran Boulajour della Val Sangone e veterano tra i raccoglitori: pensate è da ben 66 anni che Beppe (oggi di anni ne ha 72), percorre i boschi valligiani alla ricerca dei preziosi e prelibati funghi. " E' dall'età di cinque anni che ho iniziato ad accompagnare mio padre in quest'attività o ogni anno che passa la ricerca è sempre più difficile e soprattutto i risultati sempre più modesti; per mille ragioni: innanzitutto la grande quantità di persone che frequentano i boschi; la ricerca, anche se regolamentata da tesserini e vigilanza, è ormai diventata un passatempo per molti e per parecchi anche un secondo lavoro dopo la fabbrica o l'ufficio. Un altro motivo della sempre più rara raccolta è dovuto alla scarsa pulizia dei boschi, sempre più abbandonati, ormai invasi da sterpaglie di ogni genere e buon ultimo anche le piogge sempre meno abbondanti o a volte troppo rapide o superficiali, spesso seguite da giornate ventose... e questo è il danno più grande! Proprio il vento.
Per questa stagione per il momento, almeno per la Val Sangone, non si possono fare grandi previsioni; oggi siamo al 19 agosto e anche se verso fine settimana sono previste piogge, la "butà" dei funghi non potrà avvenire prima del 5 o 10 settembre. Per quella data, sempre che non arrivi il vento, si potranno finalmente avere le prime vere raccolte che dovrebbero permettere di presentare sul mercato quotidiano di Giaveno, il vero prodotto locale oggi identificato da bancarelle e ombrelloni gialli così come voluto dall'Amministrazione Comunale della Città di Giaveno. Inoltre da quest'anno ci sarà una specifica autocertificazione del prodotto originale valligiano con un massimo di vendita sul mercato di 3 Kg giornalieri e un massimo per ogni nucleo familiare di 6 Kg pena multe salatissime!"
E sui prezzi Beppe, cosa si può prevedere? "Non si possono anche qui fare previsioni, prima pensiamo a trovare dei bei funghi e poi si vedrà..."
Dunque aspettiamo e invitiamo tutti a rispettare sempre il bosco con tutto il suo ambiente naturale e animale; il Museo realizzerà quanto prima, proprio nei boschi della Val Sangone un documentario "alla ricerca dei funghi" per testimoniare questa secolare tradizione dei "bolajour".